LA PAROLA A GESENU: COMUNICATO UFFICIALE

La parola a Gesenu
Conferenza stampa 20 Gennaio 2014,
Sala della Vaccara, Perugia

A seguito dei recenti avvenimenti che hanno messo la società al centro dell'attenzione dei media, Gesenu S.p.A. ha convocato una conferenza stampa al fine di fare chiarezza direttamente su tutti i profili societari, economici e gestionali interessati.

Gli interventi a cura dei principali vertici aziendali, rispettivamente, dell'Amministratore Delegato, Avv. Silvio Gentile, del Presidente, Dott. Luciano Ventanni, del Direttore Generale, Ing. Giuseppe Sassaroli. Sono stati diffusi materiali informativi che fotografano una realtà imprenditoriale di rilevante impatto produttivo e sociale nel vasto territorio di riferimento tecnico gestionale. Una realtà che non può essere percepita marginalmente ed in relazione ai soli fatti di cronaca dai quali è indipendente oggettivamente e sostanzialmente.

In merito al caso Cerroni, il Dott. Luciano Ventanni ha confermato quanto già espresso con una recente nota ufficiale di Gesenu: l'inchiesta della Procura di Roma – Gestione rifiuti del Lazio - nei confronti dell'Avv. Manlio Cerroni non coinvolge minimamente la Società GESENU SpA che è partecipata da una Società del Gruppo Sorain Cecchini, avente come socio di riferimento la famiglia Cerroni. GESENU è infatti partecipata per il 45% dalla "A. Cecchini srl", un altro 45% è posseduto dal Comune di Perugia ed il 10% all'Ing. Carlo Noto La Diega. L'Avv. Cerroni non partecipa alla gestione della "A. Cecchini Srl" né fa parte del Consiglio di Amministrazione di GESENU.

GESENU non ha rapporti di dipendenza finanziaria, operativa o gestionale con nessuna delle società del Gruppo Sorain Cecchini. GESENU negli anni, non ha mai svolto attività di gestione di impianti di smaltimento o trattamento dei rifiuti nella Regione Lazio, limitandosi ad attività di prestazione di servizi di igiene urbana (Fiumicino, Viterbo e comuni limitrofi); di conseguenza, la vicenda non ha generato alcuna ripercussione sugli aspetti operativi di Gesenu, sia nel territorio umbro sia nelle altre sedi interregionali nelle quali ha continuato a svolgere con regolare puntualità i propri servizi.

GESENU auspica che l'inchiesta possa chiudersi in brevissimo tempo.

Con riferimento ai profili economico-finanziari della Gesenu Spa, interviene l'Amministratore Delegato Silvio Gentile, il cui intervento si è focalizzato principalmente sui seguenti aspetti:

a) l'adozione di un Piano Industriale (il primo nella storia di Gesenu) che, partendo dall'efficientamento dell'esistente, porti ad un consolidamento delle attività nei territori del Centro Italia, ad una razionalizzazione del sistema delle partecipate nonché ad un rilancio basato, oltre che sul core business dell'igiene urbana, anche su settori quali il riciclo dei materiali (legno, plastica e carta) e la realizzazione/gestione di impianti di trattamento rifiuti;

b) il miglioramento dei principali indicatori economico-finanziari nel periodo 2011-2014, in quanto:

a fronte di un fatturato in crescita del 6,6% su base annua nel periodo 2011-2014 (si passa infatti da Euro 87 Milioni a Euro 105 milioni quale budget nel 2014), la redditività nel medesimo periodo è in continuo miglioramento dal momento che il Reddito Operativo è passato Euro 3,3 Milioni nel 2011 fino a raggiungere i Euro 7,5 Milioni quale Budget stimato per l'anno 2014 (crescita di circa il 30% su base annua);

i crediti verso clienti (quasi esclusivamente enti locali) hanno migliorato i propri tempi di pagamento nel periodo 2011-2013, rimanendo comunque oltre le tempistiche contrattuali in considerazione della difficile congiuntura.

Con riferimento alla mole dei crediti siciliani (pari oggi a complessivi Euro 42 Milioni al netto dei fornitori locali), grazie ai nuovi strumenti normativi regionali e nazionali e ad un rafforzato presidio da parte della Gesenu, tra Dicembre 2013 e Gennaio si sono avuti pagamenti pari a circa Euro 2 Milioni mentre la Regione Sicilia ha già confermato, in virtù di convenzioni con i Comuni, pagamenti per ulteriori 6 Milioni in più tranche nel prossimo biennio (con riferimento alla Provincia di Catania). Per i restanti crediti siciliani (prevalentemente relativi alla Provincia di Messina) si conta di arrivare, entro il 2014, ad un analogo sblocco dei primi pagamenti con conseguente pianificazione del saldo, anche utilizzando il DL 35/2013 (c.d. "Sblocca Pagamenti PA");

l'indebitamento verso gli istituti di credito è significativamente sceso, passando da Euro 53 Milioni nel 2010 ai Euro 17,5 Milioni a fine 2013 anche a seguito di operazioni mirate di project financing per la concessione della Gest Srl;

la situazione con i fornitori nell'ultimo triennio è sostanzialmente in equilibrio rispetto al fatturato, perché a fronte di un incremento nel volume d'affari pari al 6,6% annuo (2011-2013) i fornitori sono passati da Euro 45 Milioni (di cui Euro 9,5 Milioni riferibili a controllate/collegate) a Euro 48 Milioni (di cui Euro 14 Milioni riferibili a controllate/collegate) aumentando solamente del 3,3% (miglioramento della redditività) con tempi di pagamento medi in leggero miglioramento (10 mesi); tale trend dovrebbe migliorare ulteriormente nel 2014;

c) la definizione di un nuovo Piano Organizzativo che metterà al centro il Capitale Umano, autentico protagonista di attività labour intensive come quelle di Gesenu nonché vero motore del cambiamento.

Di particolare rilevanza per la collettività, la trasparenza sul ciclo integrato dei rifiuti, tema sul quale è intervenuto il Direttore Generale Ing. Giuseppe Sassaroli, il quale ha ribadito che la vicenda rifiuti Lazio sulle presunte anomalie di smaltimento praticate nella discarica di Malagrotta, non trova alcun collegamento con la gestione rifiuti in Umbria per quanto concerne gli impianti gestiti da Gesenu, avendo l'azienda sempre praticato lo smaltimento, il riciclo, il compostaggio, in conformità alle norme previste, valorizzando e promuovendo, inoltre, anche sistemi avanzati di raccolta differenziata, "porta a porta" e monomateriale, per i quali sono giunti riconoscimenti e certificazioni di qualità. Tali risultati sono sotto gli occhi di tutti, confermati da dati significativi della percentuale di raccolta differenziata che attestano Perugia tra i primi posti di eccellenza e buone pratiche esportabili. Attualissimo il riconoscimento "Blue Award", per la raccolta monomateriale del vetro, assegnato da COREVE, Consorzio Nazionale Recupero Vetro, che verrà consegnato il prossimo 24 Gennaio al Comune di Perugia.

L'Ing. Sassaroli ha delineato la mappa del percorso seguito dai rifiuti, dal conferimento, alla raccolta, all'arrivo negli impianti di Ponte Rio, Borgogiglione, Pietramelina (discarica per la quale è stato consegnato in cartella stampa il progetto tecnico di conversione in Polo di Recupero). Un percorso che prevede anche la consegna delle diverse tipologie di materiali ai consorzi di filiera allo scopo istituiti. Sono state illustrate, altresì, le azioni ordinarie di controllo interne ed esterne, da parte dei numerosi soggetti istituzionali delegati (ARPA, NOE Nucleo Ecologico Carabinieri, Forestale, Provincia di Perugia), così come stabilito da autorizzazioni e relative prescrizioni, piani di monitoraggio.

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