SASSARI, AL VIA IL “PORTA A PORTA” NELLE BORGATE




SASSARI. Il sindaco Gianfranco Ganau lo dice subito: «Continuare a vedere cassonetti semivuoti e buste della spazzatura ai bordi della strada non è certo un’immagine decorosa per la città». Da qui l’avvio di un progetto che senza esitazione l’assessore comunale alle Politiche ambientali Monica Spanedda ha definito il più importante per Sassari: la raccolta porta a porta dei rifiuti.

Ieri mattina in uno degli eco-banchetti allestiti nelle borgate, gli amministratori comunali hanno lanciato la campagna di coinvolgimento della popolazione in vista dell’attivazione dei nuovi servizi di raccolta porta a porta nei quartieri di Li Punti, San Giovanni e Ottava promossa dal Comune in collaborazione con Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica) e realizzata dalla cooperativa Erica con il prezioso contributo degli ecovolontari (più di 150 cittadini che hanno offerto gratuitamente il proprio tempo ai concittadini per spiegare come funziona la raccolta differenziata e rispondere a qualsiasi domanda). Erano presenti anche il responsabile comunicazione della Corepla Gianluca Bertazzoli, il collega di Erica Francesco Rasero, l’amministratore delegato della Gesenu Carlo Noto La Diega e il presidente di Formula ambiente Maurizio Franchini.

Il monito di Ganau è stato chiaro: «Serve la collaborazione di tutti, non possiamo più tollerare che ognuno faccia quello che vuole mentre altri cittadini si impegnano per mantenere pulita la propria città». L’obiettivo della campagna di comunicazione avviata ieri a Li Punti in via Pasella è quello di «spiegare ai cittadini residenti nelle aree coinvolte da questo cambiamento l’importanza della raccolta differenziata, favorendo la partecipazione di tutti per poter ottenere da subito risultati eccellenti per quanto riguarda quantità e qualità delle raccolte, con particolare riferimento agli imballaggi in plastica». Solo così Sassari potrà vantare un bel primato e raggiungere gli obiettivi prefissati: quest’anno è richiesto il raggiungimento del 60 per cento di raccolta differenziata. «Dobbiamo smettere – ha detto la Spanedda – di invidiare le città del nord Europa e metterci in testa che Sassari è una realtà importante. Ciascuno deve sentirsi importante nel dare il proprio contributo all’ambiente». Intanto, come ha annunciato Bertazzoli, «la Sardegna per noi è una scommessa vinta e per quanto riguarda la raccolta della plastica è al di sopra della media nazionale, soprattutto grazie ai centri minori. Sassari è partita bene, ancora c’è da fare ma l’esperienza ci sembra molto interessante e per questo abbiamo voluto affiancare il Comune in questo progetto».

Al termine della conferenza stampa sindaco e assessore hanno consegnato simbolicamente un kit per il porta a porta a due giovani ragazze della borgata, Maria Serra e Luisa Delli.

Guida interattiva alla raccolta differenziata.
Documento della Prevenzione della Corruzione
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