VITERBO, PRESENTAZIONE DEI NUOVI MEZZI

E' avvenuta oggi la conferenza stampa presso il Comune di Viterbo, nella quale l'Azienda Viterbo Ambiente (costituita da Gesenu e Cosp Tecno Service) e l'Amministrazione Comunale, hanno presentato l'imminente avvio del Porta a Porta nel Centro Storico e in altre zone del Comune.. 

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Dal centro storico il sistema si espande, coprendo tutta Viterbo, a eccezione delle case sparse in campagna, per le quali sono previste isole ecologiche dove portare i rifiuti.

Un passo avanti con qualche prevedibile effetto secondario, a cominciare dalle allucinazioni di chi probabilmente continuerà a vedere cassonetti dove non ci saranno più, abbandonando sacchetti d'immondizia.

A palazzo dei Priori stanno lavorando per ridurre al minimo l'impatto. ViterboAmbiente partirà con una capillare campagna informativa, poi a giugno, la consegna di secchi, sacchetti e vademecum su orari e giorni in si possono mettere fuori casa i rispettivi contenitori.

"L'avvio del servizio sarà progressivo – speiga l'ingegnere del comune Ernesto Dello Vicario – e contemporaneamente saranno rimossi i cassonetti dalle strade. Ci preoccuperemo d'informare cittadini e associazioni per arrivare preparati".

Il sindaco Giulio Marini è soddisfatto: "Puntiamo ad avere – spiega Marini – una città con più servizi e sempre meno abbandonata.

Quando sono arrivato mi dissero che dovevo far fallire il Cev, io mi opposi, con una battaglia di solidarietà verso chi ci lavorava e oggi i dipendenti hanno un impiego nella società che ha vinto la gara". Sono 86 in forza a Viterboambiente, ma con l'espandersi del porta a porta, l'organico arriverà a 92.

"I dipendenti della ex partecipata comunale – osserva l'assessore Paolo Muroni – si sono integrati nella nuova situazione, adesso parte questa nuova scommessa, che non è di natura economica, ma verso l'ambiente".

Il presidente di Viterboambiente Carlo La Diega ha in mente un'altra sfida e riguarda il personale: "Nessun altro servizio come la nettezza presidia il territorio – spiega il presidente La Diega – intendiamo costruire un progetto per nobilitare il nostro persona ed essere al tempo stesso utili all'azienda".

Intanto c'è il parco mezzi rinnovato, con quelli vecchi del Cev in pensione, salvo qualche rara eccezione, nel deposito per le emergenze.

"Siamo operativi da sei mesi – osserva l'ingegner Bonfiglio – un periodo di tempo necessario a scaldare i motori, ma guardando i numeri del primo trimestre 2013 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, registriamo una riduzione del sei per cento d'indifferenziata, un aumento della raccolta di vetro del 10 per cento della carta e del 35 per cento della plastica".

Sei mesi di lavoro e di lamentele, diversi cittadini lamentano come il servizio di nettezza urbana non sia migliorato, Viterbo continua a essere sporca.

Il sindaco Marini decisamente non concorda e pure il presidente di Viterbo Ambiente è sulla stessa linea, solo un po' più possibilista.

"Non conosco il caso specifico, non escludo che possano esserci zone dove ci siano ancora problemi da risolvere, ma statisticamente il miglioramento c'è stato ed è indubbio". Marini rincara la dose: "Poi magari si scopre che chi si lamentava era quello che sporcava. Il Comune ha l'obbligo della riservatezza, ma casi simili li abbiamo registrati".

La raccolta differenziata oggi rimane comunque ancora a livelli molto bassi, il 16 per cento, contro il 14 per cento di quando Viterboambiente ha preso in carico il servizio. Obiettivo: arrivare ne giro di cinque mesi al 55 per cento nelle zone servite dal porta a porta.

Guida interattiva alla raccolta differenziata.
Documento della Prevenzione della Corruzione
Tutto quello che c’è da sapere sull’imposta.