PROMOSSE IN EDUCAZIONE AMBIENTALE LE SCUOLE CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO DIDATTICO “RAEE LAB”

Promosse in educazione ambientale le scuole dei Comuni di Perugia, Bastia Umbra, Bettona, Gubbio, Todi, Torgiano, Umbertide che hanno partecipato al progetto didattico “RAEE LAB” ideato e promosso da GESENU ha coinvolto, nelle scorse settimane, quasi 5000 alunni delle scuole di ogni ordine e grado.

Le scuole che hanno aderito al progetto, nonostante il difficile momento dettato dall’emergenza COVID-19, non hanno mai interrotto i lavori e per dare merito e seguito a questo impegno encomiabile e all’entusiasmo dimostrato dagli alunni, le Amministrazioni Comunali insieme a GESENU hanno deciso di organizzare una giornata conclusiva online e celebrare così, tutti insieme, lo straordinario lavoro svolto da alunni ed insegnanti. L’educazione ambientale ha, infatti, assunto negli ultimi anni un ruolo fondamentale nelle scuole, tanto da essere riconosciuta a pieno titolo materia scolastica obbligatoria dall’infanzia sino alla maturità.

Un impegno che è stato ripagato da una partecipazione entusiasta e numerosa da parte di scuole e alunni, motivo di grande orgoglio per l’azienda che è riuscita a gestire un numero così importante di ragazzi di ogni età, coinvolgendoli in un tema di non semplice divulgazione. Gli alunni che hanno aderito al progetto “RAEE LAB”, hanno dato libero sfogo alla loro fantasia e creatività realizzando originali opere d’arte su queste tematiche. Numerosissimi gli elaborati realizzati per raccontare il tema che sono pervenuti.

Il progetto, promosso in collaborazione ad ANCITEL Energia e Ambiente srl, e che quest’anno ha posto l’accento sui Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE), ha l’obiettivo di sensibilizzare le nuove generazioni all’importanza di una corretta raccolta dei componenti di rifiuti costituiti da apparecchiature elettriche ed elettroniche attraverso il laboratorio interattivo RAEE LAB”.

I RAEE sono una tipologia di rifiuto in costante aumento, visto il consistente utilizzo della tecnologia nella vita quotidiana e la loro sempre più precoce obsolescenza: ogni Italiano produce in media 14,7 kg di RAEE all’anno, di questi, solo 4 kg ad abitante viene correttamente avviato a recupero. Un dato che può essere sicuramente migliorato attraverso una maggiore conoscenza sulla raccolta ed il riciclo di questa particolare tipologia di rifiuto.

I laboratori didattici sono stati pensati per guidare i ragazzi nel mondo dei RAEE attraverso un nuovo e simpatico testimonial, il robot Raeemondo. Così, dopo una prima panoramica sul mondo dei RAEE, il laboratorio ha previsto lo smontaggio di un apparecchio elettrico che ha portato gli alunni a scoprire, in modo divertente, come sono le componenti che costituisco i Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche da recuperare e non. In questo modo, le nuove generazioni hanno scoperto che i RAEE contengono al loro interno componenti molto preziosi e materiali riciclabili, ma allo stesso tempo, presentano anche sostanze nocive ed altamente pericolose per l’ambiente. Infine, un tour virtuale guidato, all’interno degli impianti di recupero ha mostrato agli alunni come avviene il riciclo di alcune componenti: i Centri di Raccolta Comunali sono infatti il primo step del ciclo di recupero di questa tipologia di rifiuto.

I partecipanti hanno ricevuto un “Diploma Ambientale” ed un riconoscimento alla scuola. La volontà è stata quella di coinvolgere in maniera totalmente interattiva gli alunni che, in questo modo, hanno avuto modo di imparare alcune buone regole sullo smaltimento dei RAEE, e di scoprire divertendosi curiosità e nozioni sulla raccolta differenziata in generale.


Guida interattiva alla raccolta differenziata.
Documento della Prevenzione della Corruzione
Tutto quello che c’è da sapere sull’imposta.