Al Teatro dell’Istituto Agrario “Ciuffelli” un momento di confronto tra istituzioni, tecnici ed esperti. Ospite Chimicazza, divulgatore scientifico tra i più seguiti sui social
TODI, 21 aprile 2026 – Grande partecipazione questa mattina al Teatro dell’Istituto Agrario “Ciuffelli” di Todi, dove 130 studenti delle scuole superiori del territorio hanno preso parte all’incontro “RAEE e recupero delle terre rare: una sfida ambientale e geopolitica”, promosso da Gesenu e dal Comune di Todi nell’ambito di un progetto co-finanziato dal CdC RAEE, Centro di Coordinamento RAEE, dedicato alla sensibilizzazione sul recupero dei micro RAEE.
Protagonista dell’iniziativa il chimico e divulgatore scientifico Chimicazza, tra i creator più seguiti in Italia sui temi della chimica e della sostenibilità, capace di tradurre contenuti complessi in un linguaggio accessibile e coinvolgente per le nuove generazioni. Il suo intervento ha contribuito a rendere ancora più efficace il dialogo con gli studenti, stimolando curiosità e partecipazione attiva.
Ad aprire l’incontro i saluti istituzionali dell’Assessora alla Scuola del Comune di Todi Alessia Marta, che hanno evidenziato il valore educativo di iniziative come questa, sottolineando come la consapevolezza ambientale passi anche attraverso la conoscenza dei processi e delle implicazioni legate alla gestione dei rifiuti tecnologici.
Nel corso dell’incontro, i tecnici di Gesenu, Fabrizio Valocchia Responsabile dei Servizi e Stefano Mussini Responsabile del Cantiere di Todi, hanno accompagnato gli studenti in un percorso informativo e divulgativo, spiegando cosa sono i RAEE, come avviene la loro corretta raccolta e quali sono le criticità legate a uno smaltimento non adeguato. Particolare attenzione è stata dedicata ai micro RAEE, piccoli dispositivi elettronici di uso quotidiano, che spesso sfuggono alla raccolta differenziata, finendo nei rifiuti indifferenziati.
I dispositivi elettronici dismessi rappresentano infatti una risorsa preziosa: al loro interno sono presenti metalli rari e materie prime critiche indispensabili per tecnologie strategiche, dalla transizione energetica alla produzione di dispositivi digitali. Tuttavia, i tassi di raccolta restano ancora insufficienti rispetto agli obiettivi europei, rendendo necessario un cambio di passo sia a livello sistemico sia nei comportamenti individuali.
È emerso con chiarezza come il tema dei RAEE non riguardi soltanto l’ambiente, ma si inserisca in un contesto più ampio, anche geopolitico: il recupero delle terre rare consente infatti di ridurre la dipendenza da Paesi terzi e di rafforzare l’autonomia industriale, contribuendo a costruire modelli di sviluppo più sostenibili e resilienti. L’iniziativa si inserisce nel percorso di educazione ambientale promosso da Gesenu, che continua a investire nella formazione delle giovani generazioni, riconoscendo nella scuola un luogo centrale per la diffusione di conoscenze, responsabilità e buone pratiche.